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30/07/2025
Concerto dell’Assunta 2025: “Amour sauvage”

IL 15 AGOSTO IN PIAZZA SANTA MARIA MAGGIORE A TREVISO, OMAGGIO A GEORGE BIZET E ALLA GIOVANE SCUOLA

Come da tradizione, a Ferragosto torna in piazza Santa Maria Maggiore a Treviso l’appuntamento con il Concerto dell’Assunta. Quest’anno il viaggio musicale dell’atteso galà lirico celebrerà diversi anniversari illustri: i 150 anni dalla prima della Carmen di Bizet, gli 80 anni dalla morte di Pietro Mascagni, il ricordo dei 50 anni dalla morte di Šostakovič e i 110 dalla nascita di Mario Del Monaco. In scena l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, guidata dalla bacchetta del direttore artistico e viola solista Danilo Rossi, insieme a tre giovani promesse del panorama lirico internazionale

Anche quest’anno, in occasione del Ferragosto, tutta la cittadinanza e i visitatori presenti in città sono invitati a partecipare all’immancabile Concerto dell’Assunta, il galà lirico offerto dall’Amministrazione comunale che si tiene tradizionalmente nella suggestiva cornice di piazza Santa Maria Maggiore a Treviso. L’edizione 2025, in programma alle ore 21.00 di venerdì 15 agosto, si intitola Amour sauvage e si configura come un omaggio alla passione travolgente della Carmen di Georges Bizet – a 150 anni dalla sua prima rappresentazione e dalla scomparsa del compositore – e alla tradizione verista italiana 80 anni dalla morte del grande compositore Pietro Mascagni, tra i protagonisti della cosiddetta Giovane Scuola e figura legata storicamente al teatro di Treviso. Ma non solo, la serata assume un valore celebrativo anche per i 110 anni dalla nascita del tenore Mario Del Monaco, che del repertorio della Giovane Scuola è stato uno degli interpreti più acclamati.

Sul palco l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta da Danilo Rossi, storico prima viola del Teatro alla Scala e nuovo direttore artistico della compagine, oggi al suo debutto al Concerto dell’Assunta. Il galà lirico vedrà alternarsi capolavori del repertorio operistico a pagine sinfoniche di grande suggestione, in una narrazione che unisce, tra gli altri, Verdi, Bizet, Puccini, Giordano e Mascagni, con un omaggio anche alla musica da balletto e alla letteratura orchestrale del Novecento europeo. La serata si propone di raccontare, infatti, una pagina meno conosciuta del successo dei giovani operisti italiani che cercavano di imporsi sulla scia di Giuseppe Verdi. Insieme a Giulio Ricordi, giustamente ricordato come il fautore del successo di Verdi e di Puccini nasce l'avventura editoriale e artistica di Edoardo Sonzogno. Una famiglia veneziana, la sua, che incoraggiò la nuova generazione di compositori d’allora grazie all’istituzione di un Premio che rivelerà il talento di alcuni dei più importanti operisti di fine secolo, uno su tutti Pietro Mascagni che con Cavalleria Rusticana troverà la sua affermazione.

A dare voce ai protagonisti di questo affresco lirico saranno tre giovani interpreti di rilevanza internazionale: il soprano giapponese Nao Takeuchi, vincitrice della borsa di studio “Toti Dal Monte” promossa dal Comune di Pieve di Soligo in ricordo del celebre soprano; il mezzosoprano Maria Elena Pepi, selezionata nella Fabbrica dell’Opera del Teatro dell’Opera di Roma e già concorrente del Concorso “Voci in Barcaccia” promosso da Rai Radio3; e il tenore cinese Sanlin Wang, primo premio al Concorso lirico Città di Genova, che torna a Treviso dopo la finale al Concorso “Voci in Barcaccia” e numerose affermazioni.

Il programma si aprirà con l’ouverture da “I vespri siciliani” di Giuseppe Verdi, per poi spaziare tra celebri arie e duetti: “Seguidilla”, “Habanera” e “La fleur que tu m’avais jetée” dalla Carmen di Bizet, “Amor ti vieta” da Fedora di Umberto Giordano, “Ebben Ne andrò lontana” da La Wally di Alfredo Catalani, fino ai momenti più intensi di “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini e all’“Intermezzo” da Cavalleria Rusticana di Mascagni. In scaletta anche l’esecuzione del “Pas de deux” da Giselle di Adolphe Adam con Danilo Rossi solista alla viola, e del celebre Valzer n.2 di Dmítrij Dmítrievič Šostakovič.

Realizzato anche con il sostegno di CentroMarca Banca, il Concerto dell’Assunta, nell’apprezzato format inaugurato tre anni fa, si conferma dunque un appuntamento di rilievo nel segno della valorizzazione dei giovani talenti della lirica e per la promozione del patrimonio musicale. Madrina dell’evento la giornalista Elena Filini e, come lo scorso anno, Rai Radio3 come media partner.

“Il Concerto dell’Assunta – afferma l’assessore alla Cultura Maria Teresa De Gregorio – ci ha abituati alla qualità, al talento e a un fortissimo legame con il territorio, garantito dalla presenza dell'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. È un appuntamento che ogni anno rinnova la tradizione lirica di Treviso, ma anche la capacità di celebrare i grandi autori con sensibilità contemporanea. Questa edizione, in particolare, omaggia figure fondamentali della nostra memoria musicale e valorizza giovani interpreti che portano nel mondo l’eccellenza formativa italiana. E' un appuntamento a cui teniamo tantissimo e che ha trovato in Piazza Santa Maria Maggiore, davanti a Madonna Granda a cui i trevigiani sono molto legati, un'arena eccezionale”.

“È per me un grande orgoglio e un autentico piacere partecipare al Concerto dell’Assunta, un appuntamento che rappresenta un momento significativo per la città di Treviso e una tradizione profondamente radicata nel cuore dei suoi cittadini. Il programma di quest’anno è di altissimo livello: grandi sinfonie, celebri arie d’opera e giovani talenti sul palco. Per l’occasione avrò l’onore di vivere questa esperienza in una triplice veste: direttore artistico, direttore d’orchestra e viola solista. Un ruolo che affronto con entusiasmo, responsabilità e gratitudine. Sono certo che anche l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta saprà esprimere al meglio la propria qualità regalando una serata speciale a tutto il pubblico trevigiano” – racconta Danilo Rossi, direttore artistico dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.

“Il Concerto dell'Assunta resta una delle serate di musica più vicine al cuore dei trevigiani. Per questo ogni anno diventa l'occasione per aggiungere un tassello alla storia e alle storie legate alla città. Quest'anno oltre all'omaggio a Bizet e a Carmen, abbiamo voluto ricordare il legame tra Pietro Mascagni e Treviso, senza dimenticare i centodieci anni dalla nascita di Mario Del Monaco. Resta saldo il legame con Radio3 e con le voci del futuro, perché Treviso negli anni si è consacrata a questo obiettivo. La festa serale è il culmine di una giornata che può essere dedicata alla cultura: al museo di Santa Caterina è indagato l'amor sublime di Maddalena”. Le parole di Elena Filini, presentatrice del Concerto dell’Assunta 2025.

“Il Concerto dell’Assunta rappresenta un momento di rara intensità per Treviso: unisce la bellezza dell’arte alla forza della tradizione, la valorizzazione dei giovani al senso profondo di comunità. Come Banca del territorio, siamo onorati di sostenere un appuntamento che parla alla parte migliore di noi: quella che crede nella cultura come bene comune, nella musica come linguaggio universale e nella condivisione come fondamento della cittadinanza. Essere al fianco di questo evento significa rinnovare, ogni anno, il nostro impegno per una crescita che non sia solo economica, ma anche umana e civile”. Dichiarano il Presidente Tiziano Cenedese e il Direttore Generale di CentroMarca Banca Claudio Alessandrini.

Nota storica. L’originaria ideazione e realizzazione del Concerto dell’Assunta risale al 1980 e fu frutto della passione dell’allora presidente dell’associazione Pro Loco di Treviso Giordano Anselmi, del vicepresidente Arturo Malossi e di Osvaldo Alemanno. Mario Del Monaco aderì al concerto dell’Assunta nel 1982, due mesi prima della sua scomparsa, dando molta rilevanza all’evento. Il concerto rappresenta il momento conclusivo dei festeggiamenti in onore della Madona Asunta, che cominciano al mattino del giorno di Ferragosto nella basilica di Santa Maria Maggiore con la messa solenne celebrata dal Vescovo e l’offerta del cero alla Madonna da parte del Sindaco, accompagnato dalla Giunta Comunale e dai Vigili Urbani. La cerimonia ricorda il voto che nel 1302 Gherardo da Camino, allora signore di Treviso, espresse in nome della sua Città per ingraziarsi la benevolenza divina: se avesse vinto la guerra contro il Patriarca di Aquileia, Treviso avrebbe donato ogni anno un cero alla Madona Granda nel giorno dell’Assunta.