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24/02/2026
Pagine d’organo 2026 Festival Internazionale d’Organo XV edizione

Treviso capitale dell’organo: torna “Pagine d’Organo” 2026

Treviso e la Marca Trevigiana tornano a risuonare con la grande musica organistica: dal 1° marzo al 17 maggio 2026 si svolgerà la XV edizione di “Pagine d’Organo”, Festival Internazionale promosso dalla Fondazione Antiqua Vox, divenuto negli anni un punto di riferimento nel panorama culturale nazionale e uno degli appuntamenti più prestigiosi dedicati alla musica per organo.

Animato dal desiderio di valorizzare lo straordinario patrimonio organario del territorio e di dare voce alla ricchezza del repertorio organistico europeo, il Festival propone anche quest’anno una programmazione originale e di alto profilo, capace di intrecciare divulgazione, ricerca musicologica e grande interpretazione concertistica.

Un patrimonio organario tra i più importanti in Europa

Pochi sanno che Treviso custodisce uno dei patrimoni organari più ricchi e articolati del panorama italiano ed europeo: strumenti che attraversano cinque secoli di storia, dal Rinascimento fino ai giorni nostri, tra organi storici originali, restauri rigorosi e nuove costruzioni ispirate alle grandi scuole organarie europee. L’organo, “re degli strumenti”, unisce arte, tecnica, spiritualità e potenza espressiva. Ogni strumento è unico e nasce per una determinata epoca, una precisa scuola costruttiva, un repertorio specifico. Disporre, nello stesso territorio, di organi rinascimentali, barocchi italiani, strumenti di scuola tedesca e francese, fino agli organi sinfonici romantici, significa poter restituire la musica nel suo contesto sonoro autentico. Treviso diventa così un vero laboratorio musicale a cielo aperto: un patrimonio vivo, che continua a suonare e a raccontare storie. «Da sempre, Antiqua Vox è convinta che la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio organario di Treviso e della Marca Trevigiana siano fondamentali per la crescita culturale del territorio. Ogni concerto racconta l’organo attraverso repertori mirati, interpreti di grande talento e strumenti che rendono l’ascolto più consapevole. Grande attenzione è riservata alla divulgazione, con un linguaggio chiaro che permette a tutti di scoprire la bellezza e la ricchezza degli organi e della loro musica, mantenendo sempre altissima la qualità artistica. Eccellenza e accessibilità, insieme» afferma Claudio De Nardo, Presidente di Fondazione Antiqua Vox.

Le novità e gli strumenti protagonisti del 2026

Tra le novità del 2026 spicca il ritorno dell’organo in stile barocco tedesco Franz Zanin (1988) della chiesa di Santa Bona, nuovamente protagonista dopo un accurato intervento di manutenzione. Torna inoltre a risuonare l’organo storico veneziano Pietro Nacchini (1750) della chiesa di Santa Croce, autentico gioiello della città. Il percorso sonoro si arricchisce inoltre dell’organo barocco francese Dell’Orto & Lanzini (1990) della chiesa di San Giuseppe, dell’organo sinfonico francese Andrea Zeni (1999) di Salgareda e dello storico De Lorenzi (1865) della chiesa di San Cassiano a Quinto di Treviso, particolarmente adatto al repertorio tra Sette e Ottocento.

L’inaugurazione: conoscere l’organo da vicino

Il Festival prenderà avvio domenica 1° marzo nella chiesa di Santa Caterina con “Suoni, segreti e meraviglie degli organi di Treviso”, incontro di presentazione curato dal Direttore artistico Massimiliano Raschietti. Un appuntamento pensato come un vero e proprio viaggio divulgativo tra immagini, video e dialogo con il pubblico, alla scoperta del funzionamento dell’organo – tastiere, pedaliere, registri, canne e mantici – per comprenderne da vicino la straordinaria complessità tecnica e il fascino sonoro.

A completare l’apertura del Festival, sabato 7 marzo la Loggia dei Trecento ospiterà “Armonie sotto la loggia”, evento dedicato all’organetto di Barberia: un’esperienza musicale coinvolgente e accessibile, capace di affascinare adulti e bambini e di raccontare, in modo leggero e suggestivo, un’altra affascinante pagina della storia degli strumenti a tastiera.

A sintetizzare il senso artistico dell’intera rassegna è il Direttore artistico Massimiliano Raschietti:

«La XV edizione del Festival Pagine d’Organo si apre nel segno di Johann Sebastian Bach e della grande tradizione organistica internazionale, con un interprete di assoluto prestigio come Nathan Laube, tra i più celebri organisti americani della scena contemporanea, protagonista all’organo di San Giuseppe.

Il Festival proseguirà con il raffinato duo austriaco formato da Michael e Martina Oman, flauto e organo, che proporrà un programma capace di intrecciare epoche e linguaggi differenti in un dialogo musicale suggestivo e ricco di sfumature.

Jürgen Essl sarà al centro di una serata di grande fascino, dove il Romanticismo incontrerà l’arte dell’improvvisazione, accanto alla presentazione di una Ciaccona di Bach recentemente riscoperta, un autentico evento nell’evento.

Completeranno il cartellone Ismaele Gatti, con pagine del repertorio sette-ottocentesco in originali trascrizioni per organo, e il duo Giulia Ricci–Freddie James, che suggellerà il Festival con un coinvolgente programma a quattro mani.

È un percorso artistico di altissimo profilo, pensato per offrire al pubblico un’esperienza intensa, appassionante e indimenticabile, nel segno della grande musica e della valorizzazione dell’organo come strumento vivo e sorprendentemente attuale. Anche la diretta streaming dei concerti contribuirà a renderlo ancora più vicino al pubblico contemporaneo, ampliandone la fruizione e rafforzandone la presenza nel nostro tempo».

L’organo da ascoltare e da scoprire

Ogni concerto è un vero e proprio percorso di ascolto. Brevi introduzioni guidano il pubblico alla comprensione del repertorio e dello strumento, offrendo chiavi di lettura accessibili e stimolanti. Durante le esecuzioni, proiezioni su maxi-schermo mostrano l’organista all’opera, permettendo di osservare da vicino il dialogo tra mani, piedi e registri. Al termine, visite guidate agli organi svelano i segreti della loro costruzione e il loro funzionamento, trasformando l’esperienza musicale in un’occasione di scoperta diretta e partecipata. Per chi non potrà essere presente di persona, i concerti sono disponibili anche in streaming, portando la magia degli organi di Treviso in tutto il mondo.

L’evento conclusivo: arte del mosaico e organo rinascimentale

Il Festival si concluderà il 17 maggio con una giornata culturale tra mosaico e suono, alla scoperta della Scuola Mosaicisti del Friuli a Spilimbergo e con un concerto sull’organo rinascimentale di Valvasone, in provincia di Pordenone.

“Pagine d’Organo” è un progetto culturale che guarda al futuro partendo dalla consapevolezza della propria storia. In un’epoca in cui l’organo rischia di essere percepito come distante, il Festival propone un’esperienza accessibile e coinvolgente, capace di parlare a pubblici diversi e di restituire pienamente la vitalità di uno strumento che continua, da secoli, a emozionare.

L’ingresso è libero con offerta responsabile.

«Ringrazio Fondazione Antiqua Vox, il direttore artistico e tutti coloro che rendono possibile questa quindicesima edizione di “Pagine d’Organo”», dichiara l’Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Treviso, Maria Teresa De Gregorio. «Manifestazioni come questa permettono di valorizzare il talento degli interpreti, la tradizione musicale del nostro territorio e strumenti che custodiscono una storia e un valore inestimabile. Treviso conferma così la propria vocazione culturale, investendo su un patrimonio che appartiene alla comunità e che merita di essere conosciuto, ascoltato e trasmesso alle nuove generazioni».

«Siamo orgogliosi di affiancare la Fondazione Antiqua Vox come partner del Festival Pagine d’Organo, un progetto culturale di grande qualità che valorizza uno dei patrimoni organari più ricchi e significativi d’Europa. Questa iniziativa dimostra come la musica e la cultura possano diventare strumenti di conoscenza, capaci di far dialogare storia e contemporaneità e di rafforzare il legame con il territorio», commenta Claudio Alessandrini, Direttore Generale CMB. «Pagine d’Organo non è solo una rassegna concertistica, ma un percorso di ascolto e approfondimento che restituisce all’organo la sua piena vitalità e la sua capacità di coinvolgere pubblici diversi. Sostenere progetti come questo significa investire nel valore culturale della comunità e nella sua identità».