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10/04/2026
Treviso suona jazz festival XII edizione - “Onde sonore, nel solco di Miles”

Anteprima 30 aprile, International Jazz Day - Treviso - Festival dal 23 al 31 maggio

Torna la festa del jazz a Treviso, e, la dodicesima edizione di Treviso Suona Jazz Festival, manifestazione promossa da Urbano Contemporaneo ETS in collaborazione con il Comune di Treviso e Provincia di Treviso, segna un traguardo che testimonia la continuità di un progetto che negli anni ha saputo crescere e conquistare un pubblico sempre più ampio, e che quest’anno si collega al centenario della nascita di uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, Miles Davis.

Il festival diretto da Nicola Bortolanza si muove secondo una linea consolidata, tra grandi artisti Italiani e musicisti Internazionali di spicco, produzioni originali e giovani talenti, confermandosi un evento in grado di unire musica, arte, cultura, socialità. Come suggerito dal titolo di quest’anno, la manifestazione attraversa la città di Treviso come un’Onda Sonora, restando fedele alla sua chiara visione: creare un appuntamento diffuso e multidisciplinare, con eventi che dialogano con l’intera città, avendo nei suoi punti di forza la qualità, l’originalità, e il sapere fare rete con enti, aziende, mondo associativo.

Si parte con l’anteprima del 30 aprile all’Auditorium S.Artemio, in occasione delle celebrazioni della giornata Internazionale del Jazz, con il nuovo progetto di GeGè Telesforo, vocalist raffinato e cultore della musica nera, accompagnato da un organico con alcuni dei migliori talenti della nuova generazione, e si prosegue dal 23 al 31 maggio, con un cartellone ricco di contenuti, una varietà di stili e proposte che rendono omaggio a una musica che è sinonimo di libertà e punto di incontro tra culture e generazioni differenti. Nella settimana festivaliera, tra l’Auditorium S.Artemio e il Teatro Mario Del Monaco, sono attesi musicisti di alto profilo nazionale e internazionale, come gli Italiani Fabrizio Bosso, tra i trombettisti più amati del nostro Paese, alfiere indiscusso dello stile hard-bop, e Francesco Cafiso, uno dei più giovani talenti a livello mondiale, scoperto a soli 13 anni da Winton Marsalis, ma anche l’Argentino Javier Girotto, Maestro degli influssi latinoamericani, e gli Statunitensi Joe Magnarelli e Steve Davis, grandi improvvisatori capaci di districarsi con esperienza all’interno dei mille rivoli in cui la musica jazz si è sviluppata nei decenni.

Ma il festival si caratterizza anche per il programma multidisciplinare e il coinvolgimento delle nuove generazioni, indirizzando sempre più l’attenzione verso “il pubblico di domani”, con un articolato programma didattico e divulgativo. Tra gli appuntamenti dedicati ai più giovani spicca la Workshop Jazz Orchestra, una produzione originale diretta dal sassofonista Ettore Martin, formatasi nel corso delle attività didattiche annuali, che in Loggia dei Cavalieri presenta un progetto dedicato a Davis, in organico a big band e con la presenza di Gianluca Carollo alla tromba solista.

Non mancano gli appuntamenti dedicati ai più piccoli, al mondo dei fumetti, ma anche guide all’ascolto, mostre, proiezioni, a conferma di una manifestazione sempre includente. Ed è anche per questo che in cartellone si crea un ponte tra immagini e suoni, con la proiezione del film Blackmail, un capolavoro di Alfred Hitchcock, sonorizzato dal vivo a Santa Caterina, dal sapiente pianoforte di Bruno Cesselli.

Parallelamente ai concerti di prima serata trovano spazio anche gli eventi di Jazz & Food, il programma nei locali e plateatici in centro città con gli artisti del territorio, quest’anno dedicato alle proposte del “jazz al femminile”, perché l’idea di fondo è che il jazz debba essere un patrimonio condiviso, per ritrovarsi e ascoltare buona musica dal vivo insieme, nelle sale da concerto, ma anche nei locali, nelle strade, nelle piazze. Con il coinvolgimento del mondo produttivo, il festival anno dopo anno si conferma non solo per la sua eccellenza artistica, ma anche per la capacità di generare valore culturale, sociale ed economico per l’intero territorio, dimostrando concretamente come la cultura possa essere motore di sviluppo per la comunità.

“Le dodici edizioni, comprese le numerose attività pre e post festival tutto l’anno, insieme al coinvolgimento di tante e diverse realtà del territorio, ci fanno riflettere su come e quanto questa manifestazione sia entrata, un po’ per volta, nella vita e nelle abitudini di tanti trevigiani e non solo.“ Dichiara Nicola Bortolanza, ideatore e direttore artistico del festival.

Sono lieto che anche quest’anno si rinnovi la tradizione del grande Jazz al Sant’Artemio con tre concerti del Treviso Suona Jazz, il festival internazionale di Treviso che porta i più grandi artisti a esibirsi nel capoluogo della Marca. Il nostro auditorium si presta alla perfezione per l’ascolto musicale e siamo certi che, come negli anni passati, saranno tanti gli appassionati pronti a lasciarsi trasportare dalle note e dall’atmosfera di originalità e vivacità che la musica dal vivo del festival porta con sé. La Provincia è orgogliosa di supportare festival come il TSJF organizzati con passione e qualità”.

Marco Donadel Presidente della Provincia di Treviso

“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a Nicola Bortolanza e Urbano Contemporaneo ETS per la passione, la competenza e la visione con cui, anno dopo anno, guida Treviso Suona Jazz Festival. Una manifestazione ormai perfettamente intessuta nel tessuto culturale della nostra città, capace di crescere e rinnovarsi, offrendo proposte di grande qualità e coinvolgendo pubblici diversi. Nel segno di Miles Davis, questa dodicesima edizione conferma Treviso come punto di riferimento per il jazz e per una cultura vivace, aperta e condivisa”.

Mario Conte Sindaco del Comune di Treviso

“Sostenere Treviso Suona Jazz Festival per CentroMarca Banca significa investire in un progetto che, oltre alla rassegna musicale, rappresenta un’iniziativa capace di generare valore culturale, sociale ed economico per l’intero territorio. Da sempre il nostro Istituto di Credito Cooperativo crede nel potere della cultura e dell’intrattenimento come strumenti capaci di creare coesione sociale e stimolare un senso diffuso di appartenenza. Ecco perché siamo particolarmente orgogliosi di far parte di questa rete virtuosa che unisce eccellenza artistica e attenzione per le nuove generazioni, rendendo il jazz un patrimonio condiviso da vivere nelle sale da concerto e anche nelle strade e nelle piazze della nostra città”.

Claudio Alessandrini Direttore Generale CMB