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Buoni riscontri anche alle prevendite dei singoli spettacoli.
Domenica 8, alle 21, il debutto con “Arlecchino muto per spavento” di Stivalaccio teatro.
Record di abbonamenti per la stagione teatrale del “Giovanni Comisso” di Villa Guidini, a Zero Branco. La campagna si è chiusa infatti con 119 sottoscrizioni, il numero più alto mai raggiunto dalla rassegna, contro le 97 della scorsa stagione: 22 abbonamenti in più, con una crescita di quasi il 23%. Un risultato accompagnato da una buona risposta del pubblico anche nella prima settimana di prevendita dei biglietti per i singoli spettacoli.
La stagione 2026/2027 si prepara così al debutto di domenica 8 novembre, con “Arlecchino muto per spavento” di Stivalaccio Teatro, primo dei sei appuntamenti che fino al 10 marzo porteranno a Zero Branco protagonisti della scena teatrale italiana, musica dal vivo, commedia e satira.
La rassegna è promossa e sostenuta dal Comune di Zero Branco, anche tramite la Biblioteca Comunale, con la direzione artistica e l’organizzazione di Stivalaccio Teatro ed il contributo di CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia. A sostenere l’evento anche Ministero della Cultura, Regione del Veneto ed Arteven - Circuito Teatrale Regionale.
Ad aprire il sipario, come detto, domenica prossima alle 21, sarà “Arlecchino muto per spavento” di Stivalaccio Teatro, con soggetto originale e regia di Marco Zoppello. Ispirato al canovaccio “Arlequin muet par crainte” di Luigi Riccoboni, tra i più rappresentati nella Parigi dei primi del Settecento e riproposto dalla compagnia in epoca moderna, lo spettacolo rende omaggio alla Commedia dell’Arte e all’abilità di “fare di necessità virtù”.
La vicenda prende le mosse dal 1716, quando i Comici Italiani tornano sulle scene parigine dopo circa quindici anni di esilio. Nella compagnia guidata da Riccoboni arriva l’Arlecchino vicentino Tommaso Visentini, che non parla francese. Il capocomico escogita allora un espediente: rendere il personaggio muto per spavento, trasformando il limite linguistico in un’occasione per esaltare l’espressività dell’attore. Ne nasce un gioco di maschere, equivoci e intrecci amorosi, in cui comicità, invenzione e poesia restituiscono la vitalità della tradizione.
In scena Sara Allevi, Katiuscia Bonato, Marie Coutance, Fabio Gorgolini, Michele Mori, Stefano Rota, Pierdomenico Simone, Maria Luisa Zaltron e Marco Zoppello. Lo spettacolo è una produzione Stivalaccio Teatro, TSV - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile di Verona, con il sostegno della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e della Fondazione Teatro Civico di Schio. Durata: 2 ore e 20 minuti, con intervallo.
Il cartellone proseguirà venerdì 11 dicembre con “Una notte per Faber - Sinfonico”. Andrea Filippi e la compagnia dei Notturni, insieme all’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta da Matteo Berlaffa, renderanno omaggio a Fabrizio De André. Sabato 23 gennaio sul palco del “Comisso” salirà invece Paolo Rossi in “Onora i padri e paga la psicologa. Una nuova operaccia satirica”. Con Caterina Gabanella e i musicanti Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari. Sabato 6 febbraio sarà la volta di Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati, protagonisti di “Cari genitori”, di Emmanuel e Armelle Patron, per la regia di Antonio Zavatteri. Venerdì 26 febbraio, Tindaro Granata presenterà “Vorrei una voce”, nato dall’esperienza teatrale condotta con le detenute-attrici del teatro Piccolo Shakespeare nella Casa circondariale di Messina. A chiudere la stagione, mercoledì 10 marzo, Andrea Pennacchi con “Alieni in Laguna”, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Giorgio Gobbo.